Emicrania: il ruolo dell’alimentazione

Durante l’attacco di emicrania, i vasi sanguigni nella testa passano da uno stato di costrizione estrema ad una dilatazione veloce. Gli scienziati ritengono che gli attacchi di emicrania siano causati da alterazioni specifiche nel sistema nervoso del trigemino, che conduce i segnali nervosi dalla testa e dal viso al cervello . Durante un attacco di emicrania il trigemino rilascia dei neuropeptidi, che causano l’infiammazione e la dilatazione dei vasi sanguigni. La serotonina regola i segnali del dolore tramite il trigemino, e sembra che il cambiamento nei livelli di serotonina (un neurotrasmettitore) possa causare l’attacco di emicrania. All’inizio di un attacco contribuiscono varie combinazioni di “stimoli” scatenanti, quali determinati alimenti, gli additivi alimentari, i farmaci, lo stress, le luci lampeggianti ed i suoni forti, cambiamenti nel tempo, nell’umidità e nell’altitudini; e sbalzi e squilibri ormonali.

I prodotti alimentari più frequentemente ritenuti responsabili includono il cioccolato, le carni conservate con nitrati (prosciutto, ecc.), la pizza, il formaggio stagionato, l’alcool, (particolarmente il vino rosso e la birra) la caffeina, dadi per brodo; alimenti fermentati, marinati, ed alimenti preparati con glutammato monosodico (MSG).